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Circolare N.1/2015

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Circolare N.1/2015
2014
news 1 sem 2013
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Circolare N.1/2015

Gentili clienti, lo studio Vi augura un buon anno nuovo e un buon rientro. Con questa circolare abbiamo voluto metterVi a conoscenza di alcune delle più importanti novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2015 in vigore dal 01/01/2015. La suddetta Legge (L.190 del 23.12.2014) è stata pubblicata il 29 dicembre 2014, in Gazzetta Ufficiale n. 300, supplemento ordinario n. 99, dopo essere stata approvata dal Parlamento prima di Natale.

La legge è composta da un solo articolo e da ben 735 commi, ed è predisposta come ormai consuetudine, in una forma che rende difficile e faticosa la sua comprensione e dunque abbiamo cercato di riassumere in modo, speriamo chiaro ed esaustivo, quali, secondo noi erano i punti di maggior interesse.

Sperando di averVi fatto cosa gradita porgiamo distinti saluti

Lo Staff dello Studio Contabile Capuana Srl

 

Bonus 80 Euro definitivo

(Commi 12-15)

La disposizione che prevede l'erogazione del bonus Irpef di 80 Euro entra nel testo unico delle imposte sui redditi (comma 1-bis dell'art. 13). In questo modo l'agevolazione, prima prevista solo per il 2014, diventa definitiva.

Il bonus viene erogato nelle seguenti misure:

Se il reddito complessivo non è superiore a 24.000 euro

€ 960

(€ 80 euro mensili)

Se il reddito complessivo è superiore a 24.000 € ma non a 26.000 €

(26.000 - Reddito compl.) x 960 2.000

Restano confermate le modalità di fruizione del bonus previste finora.

Rispetto al testo iniziale è stata introdotta l'incumulabilità del bonus con le agevolazioni concesse ai ricercatori che tornano in Italia (art. 44, D.L. n. 78/2010). Ciò significa che ai fini della determinazione della soglia di reddito rilevante per l’attribuzione del bonus, non si computano le riduzioni di base imponibile previste per i ricercatori che rientrano in Italia.

Decorrenza dal 1° gennaio 2015

Buoni pasto: elevato il tetto di esenzione

(Commi 16-17)

Dal 1° luglio 2015 la quota dei buoni pasto non sottoposta a tassazione passa dagli attuali 5,29 euro a 7 euro, nel caso in cui tali buoni siano in formato elettronico.

L'incremento della quota di esenzione riguarda pertanto solo le forme di ticket elettroniche.

Decorrenza dal 1° luglio 2015

Compensazioni cartelle con crediti maturati nei confronti della P.A.

(Comma 19)

La possibilità, prevista per il 2014 dall'art. 12, comma 7-bis del D.L. n. 145/2013 (decreto Destinazione Italia) di compensare le somme riferite a cartelle esattoriali con i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili relativi a somministrazioni, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della Pubblica Amministrazione (a condizione che la somma iscritta a ruolo sia pari o inferiore al credito vantato) è estesa anche all'anno 2015 con le medesime modalità. Un apposito decreto attuativo sarà emanato entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Stabilità 2015.

Decorrenza dal 1° gennaio 2015

TFR in busta paga

(Commi 26-34)

Per i periodi di paga tra il 1° marzo 2015 ed il 30 giugno 2018, i lavoratori dipendenti del settore privato (esclusi i lavoratori domestici e quelli del settore agricolo), che abbiano un rapporto di lavoro in essere da almeno 6 mesi presso il medesimo datore di lavoro, possono richiedere di percepire in busta paga, come parte integrativa della retribuzione, le quote maturande del trattamento di fine rapporto (TFR) di cui all’articolo 2120 del codice civile. L'opzione può essere esercitata anche per le quote destinate dal lavoratore a forme di previdenza complementare.

L'opzione, qualora esercitata, è irrevocabile fino al 30.06.2018.

La parte integrativa della retribuzione costituita dalla quota di Tfr corrisposta è assoggetta a tassazione ordinaria (non, quindi, a tassazione sostituiva come accadrebbe in caso di corresponsione del TFR al termine del percorso lavorativo).

Tuttavia:

¨ non è imponibile ai fini previdenziali;

¨ non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini della verifica della spettanza del bonus "80 euro".

La disposizione non si applica ai datori di lavoro sottoposti a procedure concorsuali e per le aziende dichiarate in crisi (art. 4, Legge n. 297/1982).

Per i datori di lavoro con meno di 50 addetti che non intendono corrispondere immediatamente con risorse proprie la quota del TFR in busta paga ai lavoratori che la richiedono, è possibile accedere ad un finanziamento, assistito da garanzia rilasciata dal Fondo istituito presso l'Inps e da garanzia dello Stato di ultima istanza.

Sarà un apposito D.pc.m. a definire le modalità attuative del Fondo di garanzia e del suo accesso.

Decorrenza dal periodo di paga 1.3.2015 al 30.06.2018


Proroga detrazioni ristrutturazione, risparmio energetico e bonus mobili

(Comma 47)

La detrazione per le spese di risparmio energetico è prorogata per tutto il 2015 nella misura del 65% . Per gli interventi su parti comuni condominiali, il bonus resta nella misura del 65% fino al 31.12.2015 (anziché fino al 30.06.2015).

La detrazione è al 65% ora anche per le spese di acquisto e posa in opera e degli di impianti di climatizzazione invernale a biomasse combustibili.

La detrazione per le spese di ristrutturazione edilizia è prorogata per tutto il 2015 nella misura del 50%.

Analogamente, viene prorogato di un altro anno (dal 31.12.2014 al 31.12.2015) il c.d. "bonus arredo", la detrazione fiscale del 50% per l'acquisto di mobili finalizzati all'arredo dell'immobile di ristrutturazione, nonché di grandi elettrodomestici rientranti nella categoria A+ (A per i forni). L'agevolazione spetta su un importo non superiore a € 10.000.

Viene ora specificato che la fruizione del bonus arredo prescinde dall'importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione.

La detrazione per i lavori di prevenzione antisismica è innalzata al 65% (anziché 50%) fino al 31.12.2015.

Decorrenza dal 1° gennaio 2015

Regime forfetario

(Commi 54-89)

Dal 2015 entra in vigore il nuovo regime forfetario di determinazione del reddito per le imprese individuali e i lavoratori autonomi, al posto dei regimi di favore attualmente vigenti (regime delle nuove iniziative ex art. 13, Legge n. 388/2000 e regime dei minimi ex art. 27, commi 1 e 2, DL n. 98/2011) che sono pertanto abrogati.

Il nuovo regime:

¨ interessa le persone fisiche esercenti attività d'impresa, arti o professioni;

¨ opera come regime naturale, quindi i soggetti che possiedono i requisiti previsti non sono tenuti ad effettuare alcuna opzione per l'ingresso nel regime;

¨ resta salva la facoltà di optare per il regime ordinario dell'Iva e delle imposte sui redditi;

¨ non ha un limite di durata, pertanto può essere applicato finché permangono i requisiti richiesti.

Possono aderire al regime (e continuare a restarvi) le persone fisiche esercenti attività d'impresa o arte o professione che nell'anno solare precedente abbiano:

¨ abbiano conseguito ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a determinate soglie che variano a seconda del codice ATECO specifico dell'attività svolta;

¨ abbiano sostenuto spese per l'acquisizione di lavoro per importi complessivamente non superiori a 5.000 Euro lordi;

¨ il costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, di beni mobili strumentali al 31.12 non sia superiore a 20.000 Euro;

¨ i redditi conseguiti nell'attività d'impresa, arte o professione siano prevalenti rispetto a quelli eventualmente percepiti come redditi di lavoro dipendente e assimilati (articoli 49 e 50 del TUIR). La verifica del criterio della prevalenza non è rilevante se il rapporto di lavoro è cessato o la somma dei redditi d'impresa, arte o professione e di lavoro dipendente o assimilato non eccede l'importo di 20.000 Euro.

Il regime non può essere adottato dai soggetti:

¨ che si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA o di regimi forfetari ai fini della determinazione del reddito;

¨ non residenti. Il regime è comunque applicabile dai soggetti residenti in uno Stato UE/aderente allo SEE qualora producano in Italia almeno il 75% del reddito;

¨ che, in via esclusiva o prevalente, effettuano cessioni di fabbricati/porzioni di fabbricato, di terreni edificabili ex art. 10, comma 1, n. 8, DPR n. 633/72 ovvero di mezzi di trasporto nuovi nei confronti di soggetti UE;

¨ che, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, partecipano a società di persone/associazioni professionali/srl trasparenti.

Le cause di esclusione si riferiscono al momento di applicazione del regime, e non all'anno antecedente all'ingresso dello stesso (come per le condizioni di accesso al regime).

I soggetti che adottano il regime forfetario beneficiano di molte semplificazioni fiscali. In sintesi:

¨ sono esonerati dal versamento dell'Iva (e di contro non hanno diritto alla detrazione dell'Iva a credito), tranne il caso di acquisti di beni intraUE di importo annuo superiore a € 10.000 e di servizi ricevuti da non residenti con applicazione del reverse charge;

¨ sono esonerati dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili (sia ai fini Iva che ai fini delle imposte dirette), ma sono tenuti a numerare e conservare le fatture d'acquisto e le bollette doganali e a certificare e conservare corrispettivi;

¨ non sono soggetti all'IRAP;

¨ sono tenuti alla compilazione degli studi di settore/parametri;

¨ sono esonerati dalla comunciazione dello spesometro;

¨ sono esonerati dalla comunicazione black list;

¨ non effettuano e non subiscono la ritenuta alla fonte.

Ai fini delle imposte dirette, il reddito imponibile si ottiene applicando ai ricavi/compensi un coefficiente di redditività differenziato a seconda del codice ATECO che contraddistingue l’attività esercitata, senza tener conto delle spese sostenute nell'anno. Questa è la principale novità del regime, in quanto diversamente da quanto avveniva con gli altri, il reddito non è più calcolato come differenza tra componenti positivi e negativi.

Una volta determinato il reddito imponibile, si scomputano da esso i contributi previdenziali versati in base alla legge.

Il reddito così determinato è soggetto ad un’imposta pari al 15%, sostitutiva dell'Irpef e delle relative addizionali, nonché dell'IRAP. Il versamento dell'imposta sostitutiva segue le stesse regole previste per l'Irpef.

Il nuovo regime forfetario presenta ulteriori agevolazioni nel caso in cui ad applicarlo siano dei soggetti che intraprendono una nuova attività. In tal caso, infatti, per il periodo d’imposta di inizio dell’attività e i 2 successivi, al sussistere di determinate condizioni, si gode di una diminuzione del reddito di 1/3.

Le regole per l'entrata/uscita dal nuovo regime forfetario sono le consuete disposizioni in tema di rettifica della detrazione dell’IVA a credito e di eliminazione degli effetti di duplicazione dell’imposizione diretta. Il passaggio al nuovo regime forfetario da parte dei soggetti provenienti dal regime delle nuove iniziative (art. 13 L. 38/2000), o dal regime dei minimi (art. 27 D.l. 98/2011) avverrà “automaticamente”, al sussistere delle condizioni previste.

I soggetti che nel 2014 hanno applicato il regime delle nuove iniziative ovvero dei minimi possono applicare, se in possesso dei requisiti, l'ulteriore vantaggio della riduzione ad 1/3 del reddito forfetario per i periodi d’imposta che residuano al compimento del triennio in cui opera detta riduzione.

I contribuenti che al 31.12.2014 hanno adottato il regime dei minimi possono continuare ad applicarlo (anche se legalmente soppresso) fino al termine del quinquennio ovvero al compimento dei 35 anni d’età.

Gli imprenditori che applicano il nuovo regime fiscale agevolato, obbligati al versamento previdenziale presso le gestioni speciali artigiani e commercianti, possono usufruire di un sistema di maggior favore anche in ambito previdenziale. Tale sistema prevede la determinazione del contributo a percentuale sul reddito dichiarato, senza un livello minimo imponibile, (pertanto non risultano dovuti i contributi minimi). Il versamento dei contributi va effettuato entro i termini previsti per il versamento delle somme dovute in base al mod. UNICO.

Il regime contributivo agevolato cessa a partire dall'anno successivo a quello in cui viene meno una delle condizioni previste per l'accesso al regime fiscale agevolato.

Decorrenza dal 1° gennaio 2015

Bonus bebè

(Commi 125-129)

E' introdotto un assegno annuo di 960 Euro per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2017.

L'assegno è corrisposto fino al 3° anno d'età o di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione.

L'assegno è corrisposto a condizione che il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente abbia un ISEE non superiore a 25.000 Euro annui. Se l'ISEE non supera i 7.000 euro annui, l'importo dell'assegno è raddoppiato.

L'assegno è erogato mensilmente a decorrere dal mese di nascita o adozione, su domanda dell'interessato all'INPS.

Decorrenza dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017

Erogazioni liberali ONLUS, aumento tetto detrazione

(Commi 137-138)

Viene innalzato a 30.000 (da 2.065 €) il limite entro cui calcolare le detrazioni Irpef per le erogazioni liberali alle Onlus.

Lo stesso adeguamento a 30.000 euro e' previsto per l'importo massimo deducibile a fini IRES.

Decorrenza dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2014

Credito imposta wi-fi strutture ricettive

(Comma 141)

Il credito di imposta per le spese inerenti ad impianti wi-fi sostenute dagli esercizi ricettivi appartenenti al settore turismo (previsto dall'art. 9, D.L. n. 83/2014) è riconosciuto solo a condizione che l’esercizio stesso metta a disposizione dei propri clienti un servizio gratuito di velocità di connessione pari ad almeno 1 Megabit/s in download.

Decorrenza dal 1° gennaio 2015

Cinque per mille a regime

(Comma 154)

E' stata messa a regime la disciplina del 5 per mille IRPEF disponendo l’applicazione, a partire dall’esercizio finanziario 2015, delle disposizioni vigenti in materia e stanziando, per le finalità cui è diretto il 5 per mille, la spesa annua di 500 milioni di euro.

Per assicurare trasparenza ed efficacia nell'utilizzo del cinque per mille, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di stabilità 2015, un decreto definirà le modalità di redazione di un apposito rendiconto da cui dovranno risultare in modo chiaro e trasparente la destinazione di tutte le somme erogate ai beneficiari, le modalità di recupero per violazione degli obblighi di rendicontazione, e le modalità di pubblicazione sul sito web di ciascuna amministrazione erogatrice degli elenchi dei soggetti ai quali è stato erogato il contributo.

Viene stabilito inoltre che le somme non utilizzate entro il 31 dicembre di ciascun anno dai soggetti beneficiari del 5 per mille possono essere utilizzate nell'esercizio successivo.

Decorrenza dal 1° gennaio 2015

Auto verdi

(Comma 222)

Sono soppressi gli incentivi per l'acquisto di veicoli ecocompatibili previsti dal D.l. 83/2012.

Decorrenza dal 1° gennaio 2015

Credito d'imposta gasolio autotrazione

(Comma 233)

Il credito di imposta relativo alle accise sul gasolio per autotrazione (elenco 2 allegato alla L. 147/2013) non si applica ai veicoli di categoria euro 0 o inferiore a decorrere dal 1° gennaio 2015.

Decorrenza dal 1° gennaio 2015

Rendita catastale immobili ad uso produttivo

(Comma 244-245)

In attesa della riforma del catasto, ai fini del calcolo dell'Imu sui beni strumentali ancorati al suolo (strumenti di produzione che, per il solo fatto di essere ancorati al suolo, vengono equiparati fiscalmente a un immobile), devono essere applicati i chiarimenti offerti dall'Agenzia del Territorio con la circolare 6/2012. Secondo tali delucidazioni sono escluse dal calcolo della rendita catastale le componenti dei beni che, sebbene caratterizzanti la destinazione economica dell'immobile produttivo, siano prive dei requisiti di "immobiliarità", ovvero di stabilità nel tempo rispetto alle componenti strutturali dell'unità immobiliare (cd. imbullonati).

Non saranno prese in considerazione dagli uffici dell'Agenzia delle Entrate le segnalazioni dei comuni relative alla rendita catastale che siano difformi dalle istruzioni contenute nella circolare n. 6/T/2012.

Decorrenza dal 1° gennaio 2015

Canone RAI invariato

(Comma 293)

Il canone RAI per il 2015 non potrà superare il tetto stabilito per il 2014.

Decorrenza dal 1° gennaio 2015

Isee

(Comma 314)

Le informazioni comunicate all'Anagrafe tributaria riferite al valore medio di giacenza annuo di depositi e c/c postali e bancari sono utilizzate per la semplificazione degli adempimenti dei cittadini in merito alla compilazione dell'ISEE nonché in sede di controllo sulla veridicità dei dati dichiarati nella medesima dichiarazione.

Decorrenza dal 1° gennaio 2015

Incremento tassazione previdenza

(Commi 621-625)

L'imposta sostitutiva applicabile ai fondi pensione aumenterà dall'11,5% (così aumentata dall'11 all'11,5% per effetto del D.l. 66/2014, in relazione al periodo 2014) al 20% a decorrere dal 2015.

I redditi di capitali e diversi, derivanti dai titoli pubblici e degli enti sovranazionali ed equiparati, nonché dalle obbligazioni emesse dagli Stati White list e dai relativi enti territoriali, concorrono a formare il reddito di gestione nei limiti del rapporto fra le disposizioni vigenti e l'aliquota del 20%.

È incrementata dall’11% al 17% l’imposta sostitutiva applicabile alla rivalutazione del Fondo TFR. Decorrenza dal 1° gennaio 2015

Riapertura termini rivalutazione terreni e partecipazioni

(Commi 626-627)

Sono riaperti i termini per la rivalutazione di:

¨ terreni edificabili e agricoli posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi;

¨ partecipazioni non quotate in mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà e usufrutto;

posseduti alla data dell’1.1.2015, non in regime di impresa, da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché di enti non commerciali.

Chi intenderà procedere con la rivalutazione dovrà, entro il 30.06.2015:

¨ provvedere alla redazione ed all’asseverazione della perizia di stima da parte di un soggetto abilitato;

¨ al versamento dell’imposta sostitutiva calcolata applicando al valore del terreno/ partecipazione risultante dalla perizia le seguenti nuove aliquote:

ü 4% per le partecipazioni non qualificate;

ü 8% per le partecipazioni qualificate e per i terreni.

Decorrenza dal 1° gennaio 2015

Estensione reverse charge e split payment

(Commi 626-627)

Nell’ottica del contrasto dell’evasione fiscale sono introdotte nuove ipotesi di applicazione del reverse charge, in particolare:

¨ alle prestazioni di servizi di pulizia, demolizione, installazione di impianti e di completamento relative ad edifici;

¨ trasferimenti di:

ü quote di emissioni di gas a effetto serra ex art. 3, Direttiva n. 2003/87/CE, trasferibili ai sensi dell’art. 12 della citata Direttiva;

ü altre unità che possono essere utilizzate dai gestori per conformarsi alla citata Direttiva e di certificati relativi a gas e energia elettrica;

ü alle cessioni di gas e di energia elettrica ad un soggetto passivo rivenditore ex art. 7-bis, comma 3,lett. a), DPR n. 633/72.

Il reverse charge si applica dal 2015 per quattro anni (fino al 2018);

¨ alle cessioni di beni effettuate nei confronti degli ipermercati, supermercati e discount alimentari. L'efficacia di tale disposizione (anch'essa valevole fino al 2018) è subordinata al rilascio dell'autorizzazione UE.

In relazione alle operazioni effettuate nei confronti degli enti pubblici, nei casi in cui gli stessi non risultino debitori d'imposta, si introduce una speciale modalità di versamento dell'Iva chiamata "split payment". In base a questo meccanismo al fornitore del bene/servizio viene accreditato solo l'importo del corrispettivo pagato dalla P.A., al netto dell'Iva indicata in fattura. L'imposta dovrebbe essere sottratta dalla disponibilità del fornitore, e accreditata in un apposito conto per essere acquisita direttamente dall'Erario.

Per i contribuenti interessati dal nuovo regime è prevista la possibilità di richiedere in tutto o in parte il rimborso dell’eccedenza detraibile (annuale/ trimestrale). Il nuovo meccanismo entrerà in vigore dal 1° gennaio 2015 anche in assenza della deroga della Commissione Europea.

Decorrenza dal 1° gennaio 2015

Ravvedimento operoso

(Comma 637)

Per i soli tributi di competenza dell’Agenzia delle Entrate, sarà possibile utilizzare il ravvedimento anche qualora la violazione sia già stata constatata e comunque siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali il contribuente o i soggetti solidalmente obbligati abbiano avuto formale conoscenza. Il ravvedimento resterà precluso nella sola ipotesi di notifica degli atti di liquidazione e accertamento nonché delle comunicazioni a seguito dei controlli ex artt. 36-bis e 36-ter, DPR n. 600/73 e 54-bis, DPR n. 633/72.

Sono introdotte nuove riduzioni delle sanzioni, oltre a quelle già vigenti, finalizzate a rendere il ravvedimento tanto più vantaggioso, quanto più sarà vicino al momento in cui sorge l’adempimento tributario:

¨ 1/9 del minimo se la regolarizzazione degli errori ed omissioni viene eseguita entro il 90° giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione[1];

¨ ad 1/7 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello in corso del quale è stata commessa la violazione[2];

¨ ad 1/6 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene oltre il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello in corso del quale è stata commessa la violazione[3];

¨ ad 1/5 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene dopo la constatazione della violazione (ai sensi dell'articolo 24 della L. 4/1929).

Decorrenza dal 1° gennaio 2015

Termini di accertamento

(Comma 640)

In tutte le ipotesi di presentazione di una dichiarazione integrativa e in tutti i casi di regolarizzazione dell’errore/omissione, i termini per la notifica delle cartelle di pagamento relativi, all'attività di liquidazione di imposte, dei contributi, dei premi e dei rimborsi dovuti in base alle dichiarazioni e di controllo formale delle stesse decorrono, limitatamente agli elementi oggetto dell’integrazione, dall'anno successivo a quello di presentazione di tali dichiarazioni.

Decorrenza dal 1° gennaio 2015

Dichiarazione Iva, dal 2016 solo l'autonoma

(Comma 641)

Viene eliminata la possibilità di presentare la dichiarazione Iva nel modello Unico (dichiarazione unificata) e viene fissato a febbraio il termine per presentare la dichiarazione Iva in forma autonoma.

Di conseguenza viene eliminato anche l'obbligo di presentare la comunicazione dati Iva.

Decorrenza a partire dalla dichiarazione Iva dovuta per il 2015 (quindi dal 2016).

Maggiore tassazione utili enti non commerciali

(Commi 655-656)

Si riduce per gli enti non commerciali dal 95% al 22,26% la parte di utili che non concorrono alla formazione del reddito imponibile. Tali proventi pertanto concorreranno alla formazione del reddito nella misura del 77,44%, a partire da quelli messi in distribuzione dal 1° gennaio 2014.

Per compensare la retroattività della norma (in vigore dal 2014) si riconosce un credito d'imposta pari alla maggiore IRES dovuta, nel solo periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 2014, da usare in compensazione nel triennio 2016-2018.

Decorrenza dal 1° gennaio 2014 (retroattiva)

Ritenuta bonifici ristrutturazioni

(Comma 657)

Passa dal 4 all'8% la misura della ritenuta che banche e poste devono operare sui bonifici del 50-65% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di risparmio energetico.

Decorrenza dal 1° gennaio 2015

Assicurazioni vita

(Commi 658-659)

Dal 2015 sono esenti dall'Irpef solo i capitali percepiti in caso di morte in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita, a copertura del "rischio demografico" (ossia la differenza tra la durata della vita di una persona e la durata media della vita della popolazione).

Decorrenza dal 1° gennaio 2015

Bollo veicoli storici

(Comma 666)

É prevista l'abrogazione dell'esenzione dalla tassa automobilistica ("bollo auto") per i veicoli di oltre vent'anni considerati di particolare interesse storico e collezionistico (ad esempio, per competizioni, esibizioni e mostre, rilievo estetico e di costume). L'esenzione era stata prevista dall'art. 63 della Legge n. 342/2000.

Decorrenza dal 1° gennaio 2015

Iva 4% e-book

(Comma 667)

I libri in formato elettronico vengono inseriti tra i prodotti sottoposti ad aliquota IVA del 4%. Si tratta delle pubblicazioni identificate da codice Isbn e veicolate attraverso qualsiasi supporto fisico o tramite mezzi di comunicazione elettronica.

Decorrenza dal 1° gennaio 2015

Black list

(Comma 678)

Ai fini della deducibilità dei costi/spese derivanti da operazioni con controparti residenti in paesi a fiscalità privilegiata, l'individuazione di tali stati (in attesa dell’emanazione della c.d. “white list”), sarà effettuata facendo esclusivo riferimento alla mancanza di un adeguato scambio di informazioni.

Decorrenza dal 1° gennaio 2015

Tasi aliquota massima

(Comma 679)

Si conferma, anche per l'anno 2015, il livello massimo di imposizione della TASI già previsto per l'anno 2014 (2,5 per mille).

Decorrenza dal 1° gennaio 2015

Lavoratori transfrontalieri

(Commi 690-691)

Passa da 6.700 a 7.500 Euro l'importo eccedente per la formazione del reddito da lavoro dipendente prestato all'estero dai residenti in Italia.

Viene introdotta una franchigia Irpef anche per i redditi da pensione e da lavoro in euro di quanti sono iscritti nei registri anagrafici del comune di Campione d'Italia, che concorreranno a formare l'imponibile Irpef per l'importo eccedente i 6.700 euro.

Decorrenza dal 1° gennaio 2015

Aumento aliquota Iva pellet

(Comma 711)

Aumenta dal 10 al 22% l'aliquota Iva applicabile alle cessioni del prodotto pellet di legno.

Decorrenza dal 1° gennaio 2015

Salvaguardia aumento aliquote Iva

(Commi 718-719)

E' previsto l’innalzamento:

¨ dell’aliquota IVA dal 10% al 12% a decorrere dal 2016 e al 13% dall’1.1.2017;

¨ dell’aliquota IVA dal 22% al 24% a decorrere dal 2016, al 25% dall’1.1.2017 e al 25,5% dall’1.1.2018.

Tali incrementi non saranno disposti qualora vengano adottati specifici Provvedimenti che assicurino maggiori entrate o riduzioni di spesa mediante interventi di razionalizzazione della spesa pubblica.

Decorrenza dal 1° gennaio 2016

 



[1] Ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro 90 giorni dall'omissione o dall'errore.

[2] Ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro 2 anni dall'omissione o dall'errore.

[3] Ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre 2 anni dall'omissione o dall'errore.

 

 

NOVITA FISCALI 2015


Le scadenze fiscali del mese di febbraio 2015

con il mese di febbraio i contribuenti si trovano a dover far fronte ad alcune scadenze fiscali. si è partiti il 2 febbraio con il bollo e il superbollo, il canone rai e l'imposta di registro dovuta da coloro che coloro che hanno firmato un contratto di affitto o lo hanno rinnovato in data giovedì 1 gennaio 2015

si prosegue il 9 febbraio. in questa data i contribuenti sono chiamati a versare l'imposta di bollo relativa agli assegni circolari bancari al termine del quarto trimestre

il 16 febbraio, invece, sarà necessario procedere al versamento e alla liquidazione dell'iva relativa al mese antecedente. in tale data, poi, scadrà il termine per versare l'imposta sostitutiva corrispondente al maggior valore prodotto, nel secondo mese precedente. sempre entro il 16 febbraio, i pensionati dovranno versare il canone rai. si dovranno, inoltre, pagare le ritenute realizzate nel mese antecedente e si dovrà effettuare il pagamento delle addizionali comunali e regionali inerenti al mese antecedente

il 17 febbraio i giornalisti dipendenti dovranno versare i contributi sui compensi erogati in gennaio 2014 e denuncia contributiva; i lavoratori dipendenti dovranno pagare i contributi sulle retribuzioni di gennaio 2014 e contributi per la gestione separata su compensi di gennaio 2014 per collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, venditori a domicilio, associati in partecipazione con apporto esclusivo di lavoro, e lavoratori autonomi occasionali con reddito superiore a 5.000 euro; artigiani e commercianti dovranno versare la quarta rata trimestrale per il 2013 del contributo fisso sul reddito minimale

il 25 febbraio, infine, dovranno essere esibite le registrazioni riassuntive intrastat delle vendite e delle acquisizioni intracomunitarie eseguite nel mese precedente.

Fisco e tasse: scheda pratica per le detrazioni fiscali 2015 sulla casa

Per il 2015 sono state confermate le detrazioni fiscali sugli interventi edilizi, sia quella del 65% sugli interventi di riqualificazione energetica sia quella del 50% sulle ristrutturazioni e il bonus arredi collegato. L’estensione al 2015 dei benefici fiscali si è avuta grazia alla modifica contenuta nella Legge di Stabilità 2015.

In precedenza era infatti previsto che le detrazioni e le agevolazioni fiscali subissero in entrambi i casi una riduzione: le detrazioni fiscali sugli interventi edilizi sarebbe dovuta passare dal 65% del 2014 al 50% del 2015, quella sulle ristrutturazioni e i bonus arredi dal 50% al 40%.

La Legge di Stabilità 2015 promossa dal Governo Renzi ha inoltre confermato che la detrazione del 65% anche per gli interventi relativi alle parti comuni condominiali. Inoltre, in aggiunta a quanto previsto per il 2014 la detrazione riguarderà:

– l’acquisto e la messa in opera di schermature solari effettuati nel 2015, per un massimo della detrazione di 60.000 euro. Nella categoria rientrano (si veda l’allegato M del D.lgs.311/2006) le tende esterne, le chiusure oscuranti, i dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate.

– l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, sostenute nel 2015 fino ad un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.

Si ricorda anche che riguardo alla detrazione del 65% dal 13/12/2014 è abrogato l’obbligo, in caso di lavori pluriennali, della comunicazione all’Agenzia delle entrate. Per quanto riguarda le ristrutturazioni edilizie è confermata per tutto il 2015 sia la detrazione del 50% sia quella più alta (del 65%) nel caso di lavori per l’adozione di misure antisismiche effettuati su immobili posti in zone ad alta’ pericolosità sismica adibiti ad abitazione principale o ad attività produttiva.

Da citare anche, pur se ininfluente per chi fruisce delle detrazioni, l’innalzamento dal 4% all’8% della ritenuta che le banche (o la posta) trattengono sui bonifici a titolo di acconto sulle imposte dovute dalle imprese che svolgono i lavori.

“In ambito diverso rappresenta una totale novità l’introduzione di una deduzione fiscale (dal reddito complessivo dichiarato) pari al 20% applicabile nel caso di acquisto di immobile residenziale avvenuto negli anni dal 2014 al 2017 con destinazione dello stesso in affitto entro sei mesi per un periodo minimo di otto anni. L’immobile deve avere determinate caratteristiche (tra cui la classe energetica A o B) così come il rapporto di affitto (il canone ha dei limiti e l’inquilino non può essere un parente di primo grado)”, specifica parlando delle novità fiscali sul fronte casa Rita Sabelli, responsabile Aduc per l’aggiornamento normativo, ricordando che “tutto dovrà essere specificato in un decreto ministeriale di prossima emissione”.

Un’ultima precisazione sull’Iva applicabile alle ristrutturazioni edilizie: non è stata ripresa nella Legge di Stabilità 2015 la normativa precedentemente già stralciata che la portava dal 10% al 4% (Sblocca Italia, Dl 133/2014). L’iva quindi rimane al 10%.

Fisco: Online Il Modello 730 E La Certificazione Unica 2015

“Pubblicati sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate il 730/2015, la nuova Certificazione Unica che sostituisce il vecchio Cud, i modelli 770/2015 Semplificato e Ordinario e i modelli Iva/2015 e Iva Base/2015”.

Lo riporta una nota del Fisco che spiega come: “il modello 730, dedicato ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, quest’anno, per la prima volta, sarà disponibile in forma precompilata, a partire dal prossimo 15 aprile. Potranno usufruire di questa importante semplificazione i contribuenti che hanno presentato il modello 730/2014 e che riceveranno nel 2015 la Certificazione Unica per i redditi percepiti lo scorso anno”.

“Si ricorda – prosegue la nota – che da quest’anno le Certificazioni Uniche consegnate ai percipienti entro il mese di febbraio, devono essere trasmesse telematicamente all’Agenzia delle Entrate dai sostituti d’imposta entro il successivo 7 marzo. Con la Precompilata sarà possibile accettare, integrare o modificare il contenuto della propria dichiarazione direttamente online, se in possesso delle abilitazioni, oppure tramite il proprio sostituto d’imposta, un Caf o un professionista abilitato”.

“A partire dal 15 aprile – illustra nel dettaglio la nota – le Entrate metteranno a disposizione la dichiarazione precompilata direttamente sul sito internet www.agenziaentrate.it. Per accedere alla sezione del sito dedicata al 730, i contribuenti dovranno disporre del codice pin. Una volta effettuato il login, i cittadini potranno accedere al proprio 730, all’esito della liquidazione e ai principali dati (redditi e spese) utilizzati per assemblare la Precompilata. Chi non dispone del codice pin potrà rivolgersi al proprio sostituto d’imposta, se presta assistenza fiscale, a un Caf o a un professionista abilitato”.

“Chi sceglie la dichiarazione precompilata – prosegue la nota – può accettarla così com’è oppure modificarla online, rettificando i dati comunicati dall’Agenzia e/o inserendo ulteriori informazioni. In alternativa, potrà delegare il proprio sostituto d’imposta (se presta assistenza fiscale), un centro di assistenza fiscale o un professionista abilitato. Il contribuente può in ogni caso continuare a presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie, compilando il modello 730 cartaceo e presentandolo al proprio sostituto, ad un Caf o ad un professionista abilitato. In entrambi i casi la dichiarazione va trasmessa entro il 7 luglio. Da quest’anno, quindi, più tempo e una scadenza unica per il 730″.

“I nuovi modelli – spiega ancora la nota – sono aggiornati con le ultime novità fiscali. Le principali riguardano il bonus Irpef riconosciuto in busta paga ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo non superiore a 26mila euro, la nuova misura della detrazione per le erogazioni liberali a favore delle Onlus elevata dal 24 al 26%, la deduzione del 20% sulle spese sostenute, fino a un massimo di 300mila euro, per l’acquisto o la costruzione di immobili abitativi da destinare alla locazione e il credito di imposta del 65% per le donazioni a sostegno della cultura (art-bonus)”.

“Online – si legge – i modelli per il periodo d’imposta 2014. I modelli recepiscono le innovazioni normative nella disciplina dell’Imposta del valore aggiunto. Queste, in sintesi, le principali novità:

i soggetti che dal 2015 si avvalgono del nuovo regime agevolato introdotto dalla Legge di Stabilità per il 2015 (legge n. 190 del 2014), comunicano nel quadro VA che si tratta dell’ultima dichiarazione annuale IVA precedente all’applicazione del regime. L’eventuale imposta dovuta per effetto della rettifica della detrazione va compresa nel rigo VF56.

Il quadro VX è stato modificato per recepire le nuove modalità di esecuzione dei rimborsi introdotte dal decreto legislativo “semplificazioni” n.175/2014. Non sono quindi più previsti i campi per i contribuenti virtuosi, ma è ora prevista una sola casella per individuare i contribuenti esonerati dalla prestazione delle garanzie. Sono state, inoltre, introdotte nel modello le dichiarazioni sostitutive di atto notorio per attestare la condizione di operatività e la solidità patrimoniale.

Nel quadro VE, rigo VE30, gli esportatori abituali indicheranno gli stessi dati contenuti nel nuovo modello di lettera d’intento. È stato previsto, infatti, un nuovo campo per l’esposizione delle operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione.

Nel quadro VO sono state previste le caselle relative alle opzioni per la determinazione forfetaria del reddito esercitate dalle società agricole”.

“Il modello 730, la Certificazione unica, i modelli 770/2015 Semplificato e Ordinario e i
modelli Iva/2015 e Iva Base/2015 – conclude la nota –  sono disponibili, con le relative istruzioni, sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate all’interno della sezione “Modelli”.


730 precompilato, pochi limiti ai controlli

La dichiarazione precompilata accettata senza modifiche porta in dote pochi bonus sul fronte dei controlli. È il quadro che si delinea dopo le prime risposte ufficiali delle Entrate nel corso di Telefisco.

L’articolo 5 del Dlgs 175/2014 prevede che in caso di accettazione della precompilata da parte del contribuente, si ottengono alcuni benefici: sono inibiti i controlli formali sugli oneri comunicati da soggetti terzi all’amministrazione finanziaria e anche i controlli obbligatori per i rimborsi Irpef eccedenti i 4 mila euro (articolo 1, comma 586, legge 147/ 2013). Resta in ogni caso fermo il diritto di controllo dell’Agenzia sulla sussistenza delle condizioni soggettive che danno diritto a detrazioni, deduzioni e agevolazioni. È chiaro che il nuovo sistema punta a incentivare l’accettazione del 730 precompilato con alcune garanzie per il contribuente, ma nella pratica l’intenzione rischia, almeno in questa prima fase, di essere poco efficace.

 

 


 

NOTIZIE FLASH


Settore trasporto: al via le operazioni di rimborso

Al via le operazioni di rimborso, per il settore trasporto, dei maggiori oneri sostenuti per l’anno 2010. Le operazioni di conguaglio dovranno essere eseguite, dai soli datori di lavoro beneficiari, con una delle denunce contributive aventi scadenza il 16 gennaio 2014 (circolare INPS n. 146/2013).


Lavoro: voucher dai tabaccai

I voucher possono essere acquistati e riscossi anche presso i tabaccai aderenti all’iniziativa. I rivenditori saranno individuabili tramite un’apposita vetrofania. Gli interessati all'acquisto devono presentare agli esercenti abilitati la propria tessera sanitaria o il tesserino del codice fiscale. Qualora si tratti di società è necessario compilare il modulo “SC53”, scaricabile dal sito www.inps.it, consegnarlo, unitamente a un certificato camerale, alla sede INPS competente, per l’acquisizione della delega che permetterà al delegato di acquistare i voucher in nome e per conto della società delegante.


Unico Pf e Sp: ultimi versamenti

Il 18 novembre è il termine ultimo per il versamento della sesta rata senza maggiorazione o quinta rata con maggiorazione dello 0,4%, del saldo di IRPEF, addizionali regionale e comunale, IRAP, del 1° acconto di IRPEF e IRAP e dell'acconto dell'addizionale comunale dovuto in base alla dichiarazione Unico Pf, Sp e IRAP.


IVA: perdonati gli errori tecnici

In tema di IVA, nella circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 32/E del 5 novembre 2013, si chiarisce che non sono dovute sanzioni per chi non ha potuto aggiornare software e registratori. La misura dell'IVA applicabile si determina in base al momento in cui l'operazione si considera effettuata. Esattamente, bisogna fare riferimento agli ordinari criteri previsti dall'articolo 6 del DPR n. 633/72 per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, compresi quelli effettuati in ambito internazionale.


Spesometro: finestra di opportunità o proroga

Per le comunicazioni delle operazioni rilevanti ai fini Iva relative al 2012 (=#Spesometro), le scadenze restano invariate (12 e 21 novembre) ma il tempo a disposizione si allunga: Entratel, infatti, sarà pronto ad accoglierle fino al 31 gennaio prossimo. Il Fisco la chiama "finestra di opportunità", probabilmete si legge proroga...


Pagamenti elettronici: POS per tutti

Secondo quanto disposto dal Dl n. 179/2012 (17 dicembre 2012 n. 221), dal prossimo 1° gennaio il POS diventa obbligatorio per tutti dagli agricoltori ai professionisti. Si attendono i decreti del ministro dello Sviluppo economico e del ministro dell'Economia e delle Finanze per la disciplina degli eventuali importi minimi, delle modalità e dei termini, anche in relazione ai soggetti interessati.


Cassazione: Unico telematico prevale su Unico cartaceo

In caso di discordanza di dati con tra il modello Unico cartaceo e modello Unico telematico, la prevalenza è data al secondo. E' quanto afferma la Corte di Cassazione sez. Tributaria, con l’ordinanza n. 20047 del 30 agosto 2013. In particolare, in tema di invio delle dichiarazioni, il file telematico è il modulo effettivo, indipendentemente dal fatto che il contribuente sia tenuto a conservare anche la copia cartacea.


Imposta sugli immobili: a Londra si fa riferimento a quello medio della fascia assegnata dall’ente locale

La risoluzione n. 75/E del 6 novembre 2013 Agenzia delle Entrate chiarisce che per gli immobili situati nel Regno Unito si deve assumere, quale base imponibile dell’imposta Ivie, il valore medio della fascia attribuita all’appartamento ai fini della Council tax, l’imposta municipale sulle abitazioni.


Contratti assicurativi: niente compensazione per l’imposta

Le regole previste in materia di compensazione dell’imposta sulle riserve matematiche non sono tout court applicabili all’imposta sul valore dei contratti di assicurazione (Ivca), così spiega la risoluzione 74/E del 6 novembre 2013 dell'Agenzia delle Entrate. È invece possibile applicare le disposizioni introdotte dalla legge di stabilità 2013, che prevedono un limite al versamento del tributo al verificarsi di determinate condizioni.


Lavoro: apprendistato "allargato"

Il Dl n. 104/2013 apre all'apprendistato durante lo studio. Lo prevede l'articolo 8 del decreto ora al Senato dopo l’ok della Camera. In sostanza, la norma prevede che le università, tranne le telematiche, le scuole e gli istituti tecnici superiori potranno stipulare convenzioni con singole imprese per realizzare progetti formativi congiunti che prevedano per lo studente, nell’ambito del proprio curriculum di studi, lo svolgimento di un adeguato periodo di formazione presso le aziende sulla base di un contratto di apprendistato.


Accertamento: nuovi codici per pagamenti parziali dei controlli 36/bis

Sono pronti altri 51 codici tributo per consentire, a chi ha ricevuto una comunicazione di irregolarità a seguito dei controlli automatici effettuati sulle dichiarazioni, di pagare in parte le somme indicate nell’avviso (risoluzione n. 73/E del 5 novembre). I nuovi codici sono collegati a recenti novità normative, come i crediti d’imposta per le imprese che operano nel settore cinematografico e quello per il nuovo lavoro stabile nel Mezzogiorno, l’imposta sul valore dei contratti di assicurazione (Ivca), l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero (Ivie) e quella sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (Ivafe). Per agevolare i contribuenti a individuare la codifica esatta, in corrispondenza di ogni gruppo di codici (imposta, interessi e sanzioni) è associato il “numero” utilizzato per il versamento spontaneo.


Albo autotrasportatori: quote per l'anno 2014 da versare entro il 31/12/2013

Sulla GU n. 256 del 31 ottobre 2013 è stata pubblicata la Delibera 23 ottobre 2013 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti recante quote che le imprese iscritte all'Albo degli autotrasportatori, alla data del 31 dicembre 2013, debbono corrispondere entro la stessa data, per l'anno 2014, al Comitato centrale per l'Albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l'autotrasporto di cose per conto di terzi.


IVA ordinaria dal 21 al 22%: nuovi chiarimenti sulle modalità operative connesse all’applicazione della nuova aliquota

Una nuova circolare dell'Agenzia delle Entrate, la n. 32/E del 5 novembre, dà altre indicazioni in merito l'applicazione della nuova aliquota IVA 22% per quei settori costretti a fare i conti con fatturazioni riferite a periodi in cui vigeva un’aliquota diversa. È il caso dei fornitori di acqua, luce, gas e di tutte le altre società che erogano servizi di pubblica utilità. L’Agenzia, considerata la complessità gestionale relativa alla fatturazione dei servizi offerti, indica un percorso alternativo rispetto a quello descritto nella circolare 45/2011 e afferma che, nelle note di accredito per pareggiare i conti in base ai consumi effettivi, è applicabile l’aliquota ordinaria dell’ultima “fattura emessa per il periodo cui il conguaglio si riferisce e nei limiti dell’imposta addebitata con tale aliquota nella fattura stessa”. Se invece il cliente risulta debitore, l’aliquota da applicare è quella in vigore al momento di emissione della fattura di conguaglio.


 

 

Iva per cassa, in vigore dal 1° dicembre. Gli ultimi chiarimenti sul nuovo regime


Varato il decreto applicativo, ora è possibile versare l'Iva al pagamento delle fatture. Una boccata di ossigeno per imprese e lavoratori autonomi

Versare l'Iva solo quando viene pagata la fattura. Un "miraggio" per migliaia di imprese, artigiani, commercianti, professionisti e lavoratori autonomi (spesso "costretti" alla partita Iva) che sta per diventare realtà. Il ministero dell'Economia ha appena varato il decreto applicativo che dal prossimo 1° dicembre consentirà di versare dell'Iva col criterio di "cassa", ovvero quando il contribuente-partita Iva riceve il pagamento della fattura e incassa quindi anche l'Iva che poi dovrà versare al fisco. Finora - e soprattutto in questi ultimi tempi di crisi e di ritardati o mancati pagamenti - succedeva di dover anticipare allo Stato un'imposta su un reddito non (ancora) percepito.

Le precisazioni sull'Iva da scaricare:


Il nuovo regime - introdotto dall'ultimo decreto sviluppo - attendeva alcune precisazioni che sono arrivate con il decreto attuativo: la principale riguarda le operazioni passive, cioè il momento in cui il cliente/committente può detrarre l'Iva che paga in fattura. Le nuove regole stabiliscono che:

• se anche il cliente ha optato per il regime per cassa può "scaricare" l'Iva solo nel momento in cui paga la fattura;

• se il cliente non ha optato per il regime per cassa, può scaricare l'Iva dal momento dell'effettuazione dell'operazione (vendita o prestazione di servizi), in pratica quando riceve la fattura.

Cosa cambia con il nuovo regime

Tutti i titolari di partita Iva che fatturano meno di 2 milioni di euro all’anno possono scegliere di applicare al versamento dell'Iva il principio "di cassa". Questo però vale solo per le operazioni verso altri titolari di partite Iva e non verso i privati consumatori (utenti finali).

Com'è noto, l'Iva è una "partita di giro", cioè la si incassa dal cliente e la si versa al fisco.

FINORA: l'Iva applicata sulla vendita di un bene o la fornitura di un servizio doveva essere versata col criterio "di competenza" (cioè riferita al periodo di emissione della fattura), ovvero:

• mensilmente, cioè entro il 16 del mese successivo all'emissione della fattura, o

• trimestralmente, se non si supera un determinato volume d'affari, cioè entro il 16 di maggio, agosto, novembre e marzo dell'anno successivo.

DAL 1/12: l’Iva a debito verrà versata solo al momento dell'effettivo pagamento della fattura. Il nuovo regime è opzionale e per applicarlo bisognerà fare una specifica richiesta.

Per applicare il nuovo regime dev'essere espressa un'opzione preventiva (le cui modalità dovranno essere chiarite dall'Agenzia delle Entrate) e sulla fattura andrà riportato il riferimento all' art. 32-bis del Dl 83/2012.

La decorrenza dal 1° dicembre potrebbe creare qualche complicazione ai contribuenti trimestrali: per loro conviene far partire il nuovo regime dal 1° gennaio 2013.

Ma attenzione: l’Iva va versata comunque dopo 1 anno dall’operazione anche se la fattura non è ancora stata pagata (salvo che il cliente sia assoggettato a procedure concorsuali). Questa scadenza può essere un'arma a doppio taglio perché dà al creditore l'impressione di avere una disponibilità finanziaria maggiore di quella effettiva. In altre parole, ricordatevi che dopo un anno il fisco batte cassa comunque.


Esonero della scheda carburante


A distanza di un anno e mezzo dell’entrata in vigore della norma (art.7, comma 2, lettera p), del D.L. 13 maggio 2011 – c.d. decreto sviluppo) che novellava la disciplina degli acquisti di carburante per autotrazione, l’Agenzia delle Entrate si ricorda finalmente di emanare la circolare (n. 42/E del 9/11/2012) per dirimere i dubbi che la norma poneva.

La norma infatti cosi recitava: “In deroga a quanto stabilito al comma 1, i soggetti all’imposta sul valore aggiunto che effettuano gli acquisti di carburante esclusivamente mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione previsto dall’articolo 7, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, non sono soggetti all’obbligo di tenuta della scheda carburante previsto dal presente regolamento”.


La circolare dell’Agenzia delle Entrate detta le linee guida necessarie a rendere operativa la disposizione normativa con gli scopi di promuovere l’utilizzo di modalità di pagamento tracciabili e favorire altresì un processo di dematerializzazione dei documenti negli acquisti di carburante per autotrazione.


La circolare chiarisce quanto segue:

le modifiche normative introdotte dal decreto sviluppo in materia di scheda carburante introducono un sistema documentale alternativo rispetto alla disciplina prevista dal D.P.R. 444/1997. Il sistema della scheda carburante, pertanto, rimane in vigore per quanti non vogliano adottare come modalità esclusiva strumenti di pagamento elettronici per l’acquisto di carburante; la scelta del sistema di certificazione (scheda carburante o carta elettronica) riguarda il soggetto d’imposta e non gli autoveicoli. Pertanto, se un soggetto utilizza nell’ambito dell’attività più autoveicoli dovrà formulare una scelta unica per l’intero parco auto; l’esonero dall’obbligo di tenuta della scheda carburante riguarda solo coloro che effettuano gli acquisti di carburante utilizzando esclusivamente carte di credito, carte di debito e prepagate. Un utilizzo misto delle modalità di pagamento (contanti e carte di credito) comporta l’adozione della scheda carburante per tutti gli acquisti; non è necessario utilizzare la carta elettronica in maniera esclusiva per l’acquisto di carburante.

Quindi, la stessa carta può essere utilizzata anche per effettuare altri acquisti.

Ciò che importa è che l’acquisto di carburante avvenga mediante una transazione distinta rispetto ad eventuali altre transazioni che dovessero occorrere in quel determinato momento; la mancanza di un obbligo in capo alle imprese individuali nonché in capo agli esercenti arti e professioni di tenere un conto corrente bancario o postale dedicato all’attività svolta non implica la tenuta di una carta elettronica da utilizzare esclusivamente all’attività d’impresa o autonoma. In altri termini, ciò che è importante è che la transazione avvenga con carta elettronica intestata al soggetto esercente attività d’impresa o di lavoro autonomo. Con la stessa carta elettronica possono essere effettuati anche acquisti personali; un dettaglio da verificare riguarda la residenza degli operatori finanziari che rilasciano la carta. Viene precisato che le carte di credito, debito e prepagate devono essere emesse da soggetti residenti nel territorio dello Stato ovvero dotati di stabile organizzazione in Italia; quanto alla documentazione, l’Agenzia ribadisce che non viene meno l’esigenza di disporre di una serie di elementi necessari a consentire la verifica dell’esistenza del diritto alla detrazione IVA e della deducibilità del costo nella misura spettante in capo all’acquirente.

A tal fine è indispensabile ricollegare l’acquisto effettuato al soggetto che esercita un’attività d’impresa, arte o professione. Per documentare l’operazione è necessario, quindi, che il mezzo di pagamento sia intestato al soggetto che esercita l’attività economica, l’arte e la professione e che dalla ricevuta bancomat o dall’estratto conto rilasciato dall’emittente della carta emergano tutti gli elementi necessari per l’individuazione dell’acquisto (data, rifornitore corrispettivo). Va sottolineato che non è più necessario annotare il numero dei chilometri percorsi nel periodo né il numero di targa dell’autoveicolo.

La circolare apprezza, infine, il caso in cui dalla documentazione risultino ulteriori dettagli utili  a collegare ogni singola transazione ad uno specifico veicolo. Per esempio è il caso degli strumenti di pagamento dai quali emerge una rendicontazione distinta per ciascun autoveicolo utilizzato dal dipendente, anche ai fini del controllo interno di gestione.

Infine, la circolare precisa che le regole suesposte non concernono il sistema delle “carte fedeltà” associate al “contratto di netting”, con il quale il gestore dell’impianto di distribuzione si obbliga verso la società petrolifera ad effettuare cessione in favore dell’utente il quale utilizza, per il pagamento, un sistema di tessere magnetiche rilasciate direttamente dalla società petrolifera.

Trattasi di somministrazione di beni non riconducibile alle cessioni che rientrano nell’ambito applicativo della disciplina concernete la scheda carburante.Con più coraggio l’Agenzia delle Entrate avrebbe potuto dire qualcosa in più rispetto alla possibilità di registrare in un’unica soluzione, mediante un prospetto riepilogativo, gli acquisti di carburante nel periodo sino ad un importo di € 300,00.

 

SCADENZE MAGGIO 2010
17/05/2010
Liquidazione periodica IVA per soggetti con obbligo mensile/trimestrale
Versamento dell'IVA dovuta per il mese di aprile (per il mese di marzo nel caso in cui la contabilità sia affidata a terzi) o per il primo trimestre 2010 (gennaio - marzo).


Ritenute sui redditi di lavoro autonomo di dipendente e su provvigioni
II soggetti che hanno corrisposto compensi per prestazioni di lavoro dipendente e assimilato a lavoro dipendente, compensi per prestazioni di lavoro autonomo a professionisti, artisti, inventori e a lavoratori autonomi occasionali e provvigioni, assunzione di obblighi di fare, non fare e permettere, applicando la ritenuta nella misura del 20%, devono effettuare il versamento delle ritenute esclusivamente mediante modalità telematiche, anche servendosi di intermediari.




Versamento del contributo della gestione separata INPS

Versamento del contributo previdenziale alla gestione separata INPS relativo ai compensi soggetti a tale
contribuzione corrisposti nel mese precedente


Versamento imposta di produzione e consumo
Versamento dell'imposta di produzione e consumo sui prodotti cui si applica il regime fiscale delle accise
immessi in consumo nel territorio dello Stato nel mese precedente






Versamento imposta unica
L'imposta unica è versata in unica soluzione entro il giorno 16 del mese successivo a quello di riferimento, annotandone gli estremi su uno dei prospetti o fogli previsti.

Se l'importo dovuto non supera ventisei/00 euro, il versamento è effettuato insieme a quello relativo al mese successivo.


Versamento imposta sostitutiva sui risultati della gestione patrimoniale
Versamento dell'imposta sostitutiva sui risultati della gestione patrimoniale (risparmio gestito) in caso di
revoca del mandato avvenuta nel secondo mese precedente da parte delle banche, SIM e società fiduciarie.
I versamenti dell'imposta sostitutiva devono essere effettuati mediante modalità telematiche.


Versamento dell'imposta sostitutiva su plusvalenze per la cessione a titolo oneroso di partecipazioni da parte degli
intermediari (banche, SIM ed altri intermediari autorizzati) applicata nel secondo mese precedente.
I versamenti dell'imposta sostitutiva devono essere effettuati mediante modalità telematiche.


Versamento della ritenuta su proventi derivanti da O.I.C.R. effettuate nel mese precedente
Versamento delle ritenute sui proventi derivanti da Organismi di investimento collettivo del risparmio (O.I.C.R.) effettuate nel mese precedente .


Versamento ritenuta sui capitali corrisposti da imprese di assicurazione
Versamento da parte delle imprese di assicurazione delle ritenute alla fonte su redditi di capitale derivante da riscatti o scadenze di polizze vita stipulate entro il 31 dicembre 2000 (escluso evento morte) corrisposti o maturati nel mese precedente.




Comunicazione dei dati contenuti nelle dichiarazioni d'intento ricevute
I soggetti tenuti alla presentazione del modello di comunicazione dei dati contenuti nelle dichiarazioni di intento ricevute e gli intermediari abilitati
devono trasmettere esclusivamente in via telematica i dati contenuti nella comunicazione entro il giorno 16 del mese successivo.
E' fatto comunque obbligo ai soggetti abilitati alla trasmissione telematica, di rilasciare al contribuente la comunicazione redatta su modello
conforme per struttura e sequenza a quello approvato con l'apposito provvedimento.


25/05/2010
Presentazione degli elenchi riepilogativi acquisti e cessioni intracomunitarie per operatori con obbligo mensile
Invio telematicoall'Ufficio doganale competente per territorio l'elenco riepilogativo degli acquisti e delle cessioni intracomunitarie effettuate nel
mese periodo precedente.


31/05/2010
Adempimenti di fine mese


Termine adempimenti contabili di fine mese tra i quali si segnalano le autofatture per scambi intracomunitari, la rilevazione dei chilometri
sulle schede carburanti, adempimenti agenzie di viaggi.


Registrazione contratti di locazione e versamento dell'imposta di registro


I soggetti che hanno stipulato contratti di locazione di immobili devono effettuare la registrazione entro 30 giorni (60 giorni per i contratti stipulati
in uno Stato estero) dalla data del contratto stesso. L'imposta deve essere determinata ed assolta dal contribuente mediante versamento con Mod. F23


Presentazione della dichiarazione unico 2009 da parte della società con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare


Presentazione in via telematica, tramite Entratel o Internet, delle dichiarazioni dei redditi ed IRAP Unico 2009 , oltre ai modelli per i dati rilevanti ai fini
dell'applicazione degli studi di settore e dei parametri, da parte di società di capitali ed enti, commerciali e non commerciali,
con periodo d'imposta 1° settembre 2008 - 31 agosto 2009 .


Assistenza fiscale indiretta: consegna Modd. 730-730/1


Presentazione ad un CAF o ad un professionista abilitato del modello 730/2010 modello base per l'assistenza fiscale e del modello 730/1.


Assistenza fiscale dei sostituti d'imposta: consegna Mod. 730


Consegna ai dipendenti da parte dei sostituti d'imposta che hanno prestato assistenza fiscale del prospetto di liquidazione delle imposte nonché
copia controllata ed elaborata della dichiarazione dei redditi.


Comunicazione periodica intermediari finanziari


Termine per la comunicazione all'Anagrafe tributaria - esclusivamente in via telematica - dei dati relativi ai soggetti con i quali sono stati intrattenuti
rapporti di natura finanziaria. La comunicazione si riferisce ai nuovi rapporti, alle modifiche ed alle cessazioni relative al mese precedente .


Versamento del secondo acconto ai fine IRES e IRAP


Versamento degli acconti di imposta ai fini IRES ed IRAP dovuti dalle società di capitali, le persone giuridiche, le associazioni non riconosciute,


i consorzi e le società ed enti di ogni tipo non residenti, aventi esercizio sociale o periodo di gestione 1° luglio 2009 - 30 giugno 2010 .